Profilo linkedin
Cerca nel sito
Profilo linkedin
Cerca nel sito

Barriere fotoelettriche di sicurezza

Le barriere fotoelettriche di sicurezza sono dispositivi elettrosensibili di protezione (ESPE) impiegati nell'industria per garantire la massima sicurezza del personale e la salvaguardia dei macchinari. Questi sistemi optoelettronici creano un campo protetto invisibile a raggi infrarossi: se il campo viene interrotto dal passaggio di un operatore o di un oggetto, la barriera invia un segnale di arresto immediato, bloccando i movimenti pericolosi della macchina.

Principalmente, un sistema a barriera ottica è composto da due elementi fondamentali, il proiettore e il ricevitore, che possono essere connessi in rete con altri dispositivi analoghi per creare perimetri di controllo complessi e su misura per ogni esigenza industriale.

Barriere fotoelettriche Red beam in pronta consegna


Le barriere fotoelettriche Red beam proposte da Delcon sono progettate per creare un campo protetto bidimensionale ad alto livello di affidabilità. Individuabili immediatamente all'interno dei reparti produttivi grazie al loro caratteristico colore giallo, queste barriere sono la soluzione ideale per la protezione dell’operatore esposto a rischi derivanti dall’accesso a zone pericolose, come presse, trance, celle robotiche o linee di assemblaggio automatizzate.

Le diverse risoluzioni ottiche disponibili permettono di adattare con precisione la protezione alla parte del corpo esposta al pericolo. Si può quindi circoscrivere il campo di protezione al singolo dito della mano, oppure incrementare la distanza dei fasci per la protezione delle mani, degli arti, fino ad arrivare alla protezione dell'intero corpo (controllo accessi) a breve e lunga distanza, anche con l’utilizzo di specchi deviatori a colonna o a parete.

Come funziona il sistema ottico di sicurezza?


Il funzionamento di una barriera di sicurezza si basa sulla perfetta sincronizzazione tra l'emissione e la ricezione dei fasci infrarossi.
Il proiettore delle barriere di sicurezza

Il proiettore


Il proiettore della barriera fotoelettrica alloggia sulla sua lunghezza una serie di elementi emettitori dai quali partono i raggi infrarossi. Il numero e la densità di questi emettitori determinano la risoluzione della barriera stessa. Il dispositivo è dotato di una scheda CPU interna che gestisce tutte le funzioni di controllo: una qualunque anomalia di funzionamento o guasto hardware blocca immediatamente il proiettore, garantendo l'arresto della macchina entro il tempo di risposta specifico del modello.

Il ricevitore delle barriere di sicurezza

Il ricevitore


Il ricevitore della barriera fotoelettrica è l’elemento intelligente che capta l'arrivo dei raggi infrarossi. È costituito da elementi fotosensibili in quantità pari ai diodi presenti sul proiettore. Tutte le operazioni di gestione, decodifica e controllo del sistema sono a carico della scheda CPU del ricevitore. Ciclicamente, prima di ogni singola scansione ottica, il ricevitore effettua un test di autodiagnosi per verificare che le condizioni ambientali esterne (come polvere, vibrazioni o interferenze luminose) non abbiano intaccato l'efficienza dei propri fotoricevitori.

Barriere fotoelettriche Red beam in pronta consegna

Per garantire una protezione adeguata, la scelta della barriera deve basarsi sulla valutazione dei rischi e sulle normative vigenti, in particolare la norma UNI EN ISO 13855, che definisce il calcolo della distanza minima di sicurezza in base al tempo di arresto della macchina e alla capacità di rilevamento (risoluzione) della barriera.
A seconda dell'applicazione, le barriere si dividono in:
  • Protezione dito (Risoluzione 14 mm): Ideale per macchine in cui l'operatore lavora a distanza ravvicinata con la zona di pericolo (es. piccole presse)
  • Protezione mano (Risoluzione 30 mm): Utilizzata quando il rischio riguarda l'introduzione accidentale della mano nell'area operativa.
  • Protezione corpo (Risoluzione multiraggio, es. 2, 3 o 4 raggi): Impiegata per il controllo degli accessi perimetrali ad aree pericolose di grandi dimensioni, come le celle robotizzate.
Inoltre, le barriere sono classificate in Tipo 2 o Tipo 4 secondo la norma IEC/EN 61496, a seconda del livello di affidabilità (SIL/PL) richiesto dall'applicazione industriale.

Il catalogo Delcon


Delcon segue da anni le aziende del norditalia, proponendo una consulenza tecnica dettagliata per l'acquisto e l'installazione dei prodotti qui presentati. Affidarsi alla nostra organizzazione significa ricevere supporto qualificato per individuare le barriere fotoelettriche e le protezioni industriali più adatte a ogni specifica esigenza produttiva.

Linea Basic

Le barriere fotoelettriche di sicurezza linea Basic sono dotate di una centralina di comando integrata con uscita a relè (riferita a 24 Vcc, contatto normalmente aperto di portata 1A). Sono equipaggiate con funzione di riarmo automatico e spie luminose a LED che indicano in tempo reale lo stato operativo e l'allineamento.

Linea Advanced

Le barriere fotoelettriche di sicurezza linea Advanced offrono funzionalità superiori per applicazioni complesse. Dispongono di un riarmo programmabile (manuale, semiautomatico o automatico). Il blocco di controllo, posizionato direttamente sulla barriera, include un display alfanumerico, una scala luminosa graduata per facilitare l'allineamento, LED di diagnosi e tasti di programmazione.
Questa tipologia integra funzioni avanzate fondamentali per la logistica e l'automazione:
  • Muting: Consente l'esclusione temporanea e sicura della barriera per permettere il passaggio del materiale (es. pallet) senza fermare la macchina, bloccando invece il passaggio delle persone.
  • Blanking (fisso o mobile): Permette di oscurare una porzione specifica del campo protetto per consentire la presenza di parti fisse della macchina o il passaggio di materiali di lavorazione.
  • Feedback (EDM): Controllo dei contattori esterni per una diagnostica completa del circuito di sicurezza.

Domande Frequenti (FAQ)


Qual è la differenza tra una barriera di Tipo 2 e una di Tipo 4?
Le barriere di Tipo 4 offrono un grado di sicurezza e una resistenza ai guasti superiore rispetto a quelle di Tipo 2. Secondo i recenti aggiornamenti normativi, per applicazioni che richiedono un livello di prestazione elevato (SIL 2 / PL d o superiore), è obbligatorio l'utilizzo di barriere di Tipo 4. Le barriere di Tipo 2 sono limitate ad applicazioni con rischio inferiore (SIL 1 / PL c).

Come si calcola la distanza di sicurezza per l'installazione?
La distanza di sicurezza viene calcolata seguendo la formula prevista dalla norma UNI EN ISO 13855: S = (K x T) + C. Il calcolo tiene conto della velocità di avvicinamento del corpo umano (K), del tempo totale di arresto della macchina (T) e della capacità di risoluzione della barriera (C). Un posizionamento errato può vanificare l'efficacia del dispositivo.

Cosa significa funzione di Muting?
Il Muting è una funzione avanzata che disattiva temporaneamente e in modo automatico la barriera fotoelettrica per consentire il transito di materiali (come merci su un nastro trasportatore) all'interno dell'area pericolosa, distinguendo in modo intelligente tra il passaggio di un oggetto autorizzato e quello di un operatore umano.
Home - Prodotti - Barriere fotoelettriche di sicurezza